giovedì 28 maggio 2009
I libri fanno male
eppur sembrava che i marxiani fossero altri
l'«uomo ideale» che si realizza
per mezzo di forze storicamente avverse
verso la burocratizzazione della vita
che darà ciò che oggi si evita
Un impero impersonale e alienante
anzichè una Comune festante.
Cirdondato solo da nulla
oggi l'individuo precario, ma tecnologico;
quasi una cecità generale che non apprende
e si butta al drago, anzichè soffermarsi sulla riva
sabato 4 agosto 2007
Aspettando una droga, una festa, una donna!
vedesi
http://nonsoloroob.blogspot.com/2007/04/liberiamoci.html
http://nonsoloroob.blogspot.com/2007/01/sfogo-di-odio-sociale.html
Penso che questo sia stato il miglior post del padrone di casa da quando frequento questo blog, e non tanto per i contenuti, ma per il semplice fatto che per una volta leggo un post di natura filosofica che politica od economica, ma qui dentro, se ho imparato a conoscere i pensieri di alcuni assidui blogghers, non saranno in molti a capirne il significato o soffermarsi sul significato della parola ODIO.
Grillo oggi secondo me è stato il post con il quale hai espresso tutto l'amore che una persona può manifestare sulla vita, soprattutto la propria: ti accentri diventando il centro del mondo e vorresti che gli altri fossero tanti "me", un'utopia!
Spesso qui si litiga invece di discutere seriamente sul cambiento concreto, non vi sta parlando Dio, ma solo un ragazzo con molto da imparare e tanto da sognare. Neanch'io ho la bacchetta magica, ma sono speranzoso della natura umana; se è vero che la volontà di potenza porta gli uomini a sfruttare la propria a discapito dell'altrui, è anche vero che chi come noi auspica un cambiamento dovrebbe puntare ad un miglioramento, ma essendo il miglioramento soggettivo, cio ke per me è esso, non lo è per te!
E quindi è una questione di conquista e potere, e visto che gli schiavi rimangono tali, ed il potente non ha mai pensato ad essi, sottolineando secondo me, io dico che, un miglioramento non sarebbe provare a rendere gli schiavi più di ciò che sono, ma che arrivi il potente che sappia rendere giustizia agli schiavi onesti e che usi la forza contro i disonesti, che per una volta la vita sia come un cartone animato: che la violenza sia dalla parte dei giusti!
Questi sono pensieri di uno spammer che nella vita non si occupa di nien'altro che della verità stessa.
nonsoloroob.blogspot.com
Anarchicamente buonaserata!
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Dedico il tutto al miglior nemico-amico, uno dei pochi che sa come riempire una tela.
lunedì 30 luglio 2007
Chi è Carmelo Bene?
Prossimamente disseteremo meglio la conoscenza, a quest'ora è il vizio che chiede udienza.
Il filmato è proposto come contributo al V-Day, ma non è la stessa ragione per cui lo propongo sul mio blog.
sabato 28 luglio 2007
Stavolta ci metto la faccia
Ho passato una giornata al mare, l'ho a dieci metri da casa e ne approffito; cercando di far rosicare chi invece deve aspettare le ferie per allontanarsi dalle grandi città, non vi nego che la CITTÀ è il luogo dove rinascerei volontieri, ma intanto ringrazio qualcuno per avermi fatto a nascere al MARE, e soprattutto non in montagna: "GRAZIE"!
Essere di mare significa sapere com'è in tutte le stagioni, e di sicuro non è in estate che da il meglio di se, o meglio, in estate diventa palconscenico di vite umane che s'intrecciano, poi il mare si sfoga e parla anche.
Sono stanco delle stesse discussioni per cui IO vado pazzo. VAFFANCULO a tutti quelli che non han ben chiaro che viviamo in pieno e profondo CAPITALISMO, ma in tutti i sensi...non solo economico e politico, ci sono altri aspetti, positivi e negativi, che influenzano le nostre vite e tendono a modificarla di generazione in generazione, nella società, i costumi, l'arte, la letteratura e tanti altri che ora dimentico, per pigrizia.
L'anarchia non è un sistema politico, è una filosofia di vita prima; per poterla inserire in un contesto politico essa ha bisogno sempre di un compagno, ad esempio anarchico insurrezionalista, o anarchico conservatore, o anarchico socialista.
Di questo mondo amo le distrazioni che ti sa dare, e alcune di esse esistono per farti addormentare, amo il fatto che nasciamo con un bel pezzo di storia dietro, che potrebbe, non insegnarci, ma aiutare a non commettere di nuovo gli stessi errori, forse Nietzsche aveva ragione quando scrisse che Dio è morto per compassione verso gli uomini.
Essendo nato sicuramente dalla parte fortunata del mondo, ma in quella sfortunata di essa, mi preoccupo, prima per me, sarei falso se dicessi altri, poi per chi mi è vicino, chi verrà dopo e chi è lontano, ma quando vedo chi può, non muoversi, cado in uno stato decadente molto baudelairiano.
Ultimamente non riesco a leggere un libro come facevo uno o due anni fa, sono stanco quindi di farmi sentir dire ciò che già vedo e che sento.
A me va bene lo status quo, si; proprio quello in cui va avanti il più disonesto o raccomandato, ma che alla fine se si ha la testa si ha possibilità, anche minime,di districarsi in questa giungla chiamata capitalismo.
Non mi va più bene quando, scavando a fondo, vedo che tutto si basa su una montagna di merda, che esce fuori dai nostri culi, sistemati in qualche angolo silenzioso del mondo, e intanto gli uomini e le donne se ne vanno e ne vengono altri, ma ciò che l'uomo non ha mai fatto, mai riuscirà a farlo, è avido, egoista, lussurioso e chi più ne ha più ne metta, tanto che vogliate o no sono queste le caretteristiche in maggioranza fra gli uomini.
P.S.:Lì ero in una delle città più belle d'Europa: Budapest
lunedì 9 luglio 2007
aspettando l'ottimismo...
xenofobi in primis,pacifisti idioti,troll e spammer,finti prof fancazzisti,multi nickers e quant'altro
I FRANCESI conquistarono la democrazia e il loro approccio verso i problemi comuni è ben efficace.
Gli statunitensi conquistarono l'indipendenza e sono diventati padroni del mondo
I tedeschi hanno sempre avuto un forte carattere nazionalista,oggi sono dei veri mangiapatate
I russi si sono sempre divisi tra potere assoluto e forze rivoluzionarie
Gli ungheresi hanno fatto sempre sentire la loro voce sia nel defunto impero asburgico sia sotto la dittatura sovietica:oggi sono quelli che stanno meglio dei paesi ex-rossi
Gli ebrei hanno saputo sempre chiudersi fra loro crando ricchezze per se stessi e nessun altro che non fosse ebreo:oggi loro possono costruire un muro,nel 89 un mondo festeggiò perchè un altro muro veniva abbattuto.
Tutti i paesi balcani hanno oggi quello che chiedevano da secoli:indipendenza per ogni stato
L'inghilterra nasce monarchica e si trasforma in una monarchia costituzionale:com'è nata è sempre rimasta e non hanno sbagliato
Gli italiani sono sempre stati abituati ad essere divisi e comandati, guelfi e ghibellini per esempio,paese diviso in tanti staterelli non DEMOCRATICI,poi arrivò l'UNITÀ(per un'operazione finanziaria ideata nei salotti sabaudi?)sotto il RE,poi arrivò il fascismo,DITTATURA,e dopo una pseudo democrazia ostaggio della grande DC per decenni,nei quali gli italiani hanno fortificato le loro caratteristiche di popolo NON unito dividendosi in rossi e neri.
possibile futuro scenario italiano
1)sempre vittime ma meno consapevoli del BIG BROTHER
2)guerra civile
3)forza reazionaria che istituisce una nuova dittatura
Con tutto il pessismo odierno che mi circonda: gli italiani preferiranno sempre le precedenti opzioni ad una rivoluzione culturale ed anarchica, perchè il loro cervellino si ferma sull'auto in fiamme, che potrebbe essere la propria....
aspettando l'ottimismo...
lunedì 4 giugno 2007
Anima anarchica in una giornata capitalista
P.S.: a buon intenditore poche parole


Nulla da recriminare quando un uomo si fa da solo, senza aiuti, e riesce a metter su un piccolo impero tutto suo, ma al 2007 viviamo una realtà simile al 700, ad esempio un illumista moderato rimpiangeva le prime generazioni di nobili, i quali guadagnarono quello stato sociale grazie alle loro virtù in battaglia, ma non i loro discendenti, che si trovarono a godere di privilegi mai conquistati. Lo stesso succede oggi, non so qualche decennio fa, ma posso supporre che vi erano meno differenze di oggi tra le persone. Lo ero e non lo sono più per un uguaglianza sociale, perchè non è vero che siamo tutti uguali, ognuno è più bravo di un altro nel suo settore, ma sono per una partenza sulla stessa linea; non che gli averi di un uomo debbano essere svenduti per non darli agli eredi, ma fatta eccezione per dimore e piccole attività, si dovrebbe studiare un modo per far si che tutti possano competere partendo dallo stesso punto...dopo non avrei nulla da dire se qualcuno riesce ad arrivare più in là, sarà stato più bravo, furbo, intelligente di altri..Ciò che la demoPLUTOcrazia predica dovrebbe applicare
Meriti e colpe dei padri non possono essere trasfeiti in toto ai figli se puntiamo ad una società un pochettino più equa
...UTOPIA...
http://nonsoloroob.blogspot.com/2007/01/sfogo-di-odio-sociale.html
roob nonsoloLo Status Quo sta trascinando l'Italia in un abisso.
E l'unico modo per cambiare lo status quo, la storia insegna, e' una rivoluzione.
Ma non una rivoluzione alle "Brigate rosse".
Non serve a nulla uccidere un politico.
Morto un papa se ne fa un altro e si rafforzano i mezzi di sicurezza.Ci vuole la rivoluzione di chi ha il coraggio di aprire la bocca e chiudere il portafoglio.
Cittadini uniamoci e sconfiggiamo il potere dove piu' duole:
Il guadagno!( le tasse...rivoluzione fiscale, iniziando dal canone televisivo e le bollette di luce e gas, ici e balzelli vari, l'unione fa la forza, in fondo siamo milioni contro centinaia...)
Patrizia Broghammer
Proudhon ad esempio parlava di una certa coerenza fra il mezzo rivoluzionario e il fine da ottenere, quindi escludeva la lotta armata, la sua non è che una proposta valida e democratica, ma penso che, ricordandoci però che noi italiani stiamo ad uno stadio precedente, il cambiamento sia nell'uso della violenza, non esiste cambiamento indolore e mai esisterà, escluse le mutazioni del capitalismo stesso, e un buona organizzazione nel lottare colpendo con precisione simboli e persone del sistema sia quello per una lotta armata intelligente...la manifestazione pacifica serve a far ridere i regnanti, il rapimento di un regnante li farebbe pensare, ordigni al parlamento e NON in piazza di Spagna li farebbero tremare, e per quanto ne so se gruppi "terroristici" dovessero mirare a quegli obiettivi, politici e non civili, avranno tutta la mia approvazione, vedere l'eta, che giusto o sbagliato che sia, conduce azioni contro obiettivi politici, anche perchè colpire civili innocenti non servirtebbe a nulla se non a far la figura dei cattivi e rafforzare il loro potere.
Quindi tornando a Proudhon, penso che se la violenza sia scagliata con precisione contro chi opprime la nostra libertà potrei dire che i mezzi sono stati coerenti con il fine.
Biagi è morto? la legge Biagi ha ucciso i sogni delle generazioni odierne e future, senza contare che molte aziende infrangono anche le piccole tutele dei lavoratori spesso assumendoli con un livello inferiore a quello stabilito...e succede.
roob nonsolo 04.06.07 11:19
Sig Brizzi, io sono di promotore per sforzre le nostre meningi e trovare una soluzione NUOVA, e l'anarchia è nuova perchè mai attuata, e a differenza di altri pensieri non fu elaborata a tavolini fra borghesi annoiati, i movimenti anarchici nascono in pratica durante le rivolte proletarie in russia, l'anarchia è figlia della realtà, e non delle carte come liberallismo o socialismo
o vogliamo ancora rincorrere le idee di Mill o quelle di Marx?
Anarchia - JOHN HENRY MACKAY
Sempre ingiuriata, accusata, mai compresa,
Tu sei l'orrendo terrore della nostra era.
"Rovina di ogni ordine" grida la gente,
"Tu sei, e la rabbia infinita di guerra e omicidi".
Lasciali gridare. A coloro che non hanno mai lottato
Per trovare la verità che sta dietro ad una parola
A loro non fu dato della parola il giusto significato.
Continueranno, ciechi fra i ciechi.
Ma tu, o parola, così chiara, così forte, così vera,
Tu dici tutto ciò che io ho come obiettivo.
Ti lascio al futuro! Il tuo rifugio
Quando ognuno almeno in se stesso si risveglierà.
Verrà nel sole? Nel brivido della tempesta?
Non so dirlo - ma la terra lo vedrà!
Sono anarchico! Perciò
Non comanderò, nè sarò comandato!
| roob nonsolo |
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Nè Marx nè Mills e nemmeno Adam Smith. Ma forse è arrivata l'epoca di smettere di rincorrere utopìe e, pragmaticamente, prendere atto che:
il pianeta Terra è sull'orlo di una crisi ambientale irreversibile, o reversibile in milioni di anno, che è lo stesso
metà del genere umano se ne muore di fame o fà una vita di merda, senza elettricità, medicine, acqua potabile
il capitalismo non è più estirpabile dalla mente e dalla vita dei popoli e bisogna per forza agivi da dentro.
| Andrea Brizzi |
Ma cosa credi di risolvere offendendo, non capisci che schierandoti contro qualcuno fai solo quello che vogliono loro. pensa a te e se stai meglio rispetto a 10 o 20 anni fa se la democrazia in Italia è miglore o no pensa se la legge è veramente uguale per tutti o no. Cerca di crescere e non schierarti con qualcuno solo per "tifo" pensa alla tua vita e a quella dei tuoi figli, a dove li vuoi far crescere e come.
| roberto santori |
Non ho offeso nessuno, e la mia presa di posizione è per una libertà individuale che non ha pari con altri sistemi, non litigo più per Prodi o Berlusconi...m'incavolo perchè non si riesce a trovare un'intesa popolare
roob nonsolo
domenica 13 maggio 2007
Senza libertà si muore
Non si è liberi senza vittoria.
Non si è liberi senza rispetto.
Non si è liberi senza lealtà.
Non si è libera senza serenità.
Non si è liberi senza discutere il potere.
Non si è liberi senza sogni.
Non si è liberi senza tentazioni da valutare.
Non si è liberi senza libertà.
Non si è liberi senza essere uomini.
Non si è liberi senza una morte degna.
Credo in un mondo migliore
Forse finchè una buona parte di italiani non apriranno gli occhi, ormai la demoplutocrazia ci tiene ostaggi con i suoi sogni, Davanti potremmo avere diverse prospettive, quella di un reale e dichiarato regime ancor più opprimente, una migliore democrazia, una rivolta popolare, una potere nuovo che soggioghi tutto e tutti.
Io auspico nella sollevazione popolare che lotta per le proprie libertà, non credo ai passaggi pacifici, sono utopici se non si coniugano oggi con il mercato e la società globalizzata, un eccelso anarchico parla di una coerenza fra mezzi da utilizzare e fine da rincorrere e quindi boicotta una rivolta violenta per avere un luogo libero; ma se una violenza popolare si limitasse a tagliare la testa alle classi dirigenti attuali:politici, banchieri, grandi industriali con i soldi degli altri ecc., penso che riuscerebbe a non tradire i propri propositi per un'esistenza più serena, non credo al marxismo, non credo più a nulla, già a giovane età, credo all'essenza dell'uomo che nasce libero ma egli stesso s'imprigiona nelle tentazioni di far male all'altro.
Credo ad un mondo in cui non dovrò avere paura del marocchino, perchè uomo come me, il suo scopo è essere sereno con se stesso e con gli altri.
Credo ad un mondo che chi ha il temporaneo potere di amministrare amministri per il bene comune.
Credo in un mondo in cui nessun sistema politico-ideologico debba basare sulla guerra una sicura via d'uscita da una crisi stagnante dell'economia capitalistica.
Credo in un mondo senza confini dove chi ti ospita ha il diritto di ricordarti le regole di casa sua
Credo in un mondo nel quale Dio sia uguale per tutti, non voglio credere alla favola che il nostro Dio è meglio degli altri, nè viceversa
Credo in un mondo in cui ciascuno sappia giudicare con intelligenza senza scivolare nella cattiveria grauita.
Credo in un mondo in cui i soldi diventino l'ultimo modo per soddisfare i miei bisogni e i miei divertimenti.
venerdì 6 aprile 2007
Liberiamoci...!!!
Siamo schiavi di un sistema artificiale, ma allo stesso tempo siamo liberi come la natura vuole. "Abbiamo queste forze?" Certo, le forze ci sono, è altro che ci spinge innegabilmente ad attendere, ad alcuni di non aprire gli occhi, ad altri accettare sapendo, è la storia del detto "Chi lascia la strada vecchia per quella nuova...", abbiamo una certezza: un sistema che "tira a campare"(non letteralmente, chi sta messo peggio esiste purtroppo), che nonostante le falle che sono state scoperte e si scoprono ha la legittimazione dell'ignoranza globale, del non voler sentire e vedere; chi sa e chi vuol sapere pochi sono, ancora molti si smarriscono con lo sguardo ad indicibili ma evidenti verità sul quel pezzo di realtà che si vive assieme.
Le giustificazioni non ci mancano, anche il più scrupolo ha trovato la sua, uomini mezzi e forze sono superiori a ciò che pensiamo d'avere.
Un progetto manca, ma avremo davvero tanto bisogno di un vero progetto? Non saprei dirlo con certezza, ma ora è la libertà che manca, a troppi è negata o razionata.
Liberiamoci...!!!
lunedì 12 marzo 2007
Manifestazione DICO 10/03/07
Cercando "manifestazione dico" su YouTube
Pubblico questo filmato per manifestare la mia solidarietà alle coppie di fatto e dare voce a chi porta avanti la battaglia, non senza controversie; è giusto che si arrivi ad un riconoscimento del convivente, compagno o quello che si vuole, ma, come odio i dogmi ecclesiastici, provo un senso d'incomprensione a prendersersela con le gerarchie ecclesiastiche, non perchè esenti da qualche rallentamento nel progresso sociale, bensì perchè accusando solo loro, a mio parere, si perdono di vista alcuni fattori:
1)E' vero che siamo un paese abbastanza "influenzato" dal Vaticano, ma i nostri dipendenti avrebbero tutto il potere di decidere senza ascoltarli.
2)In una società civile, e laica, è giusto che tutti possano dire la loro anche quando non piace come spesso fa il clero.
3)L'influenza c'è, ma non è imputabile, come tutto il resto, solo a chi sta in alto; cioè non dimentichiamo le nostri radici, in fondo che ci piaccia o no l'italiano nasce con la Chiesa in testa, dopo nella vita starà a noi scegliere.
4)Già affermato il mio appoggio ai DICO, finchè essi rappresenteranno un unione di FATTO, con essenziali diritti per il convivente(come ad es. la possibilità di avere voce in capitolo nei guai sanitari del compagno) ma non una parificazione con il matrimonio, il quale esiste anche in veste civile, non solo religiosa.
Dedicato a Bllit che era alla manifestazione.
sabato 24 febbraio 2007
Giustizia Popolare
Se a qualcuno vien in mente che tutto ciò non sia adeguato al fine che ci si propone, rispondo che non sarebbe altro che un atto di giustizia popolare, ammetto tribale e incontrallata, che giudica colpevoli i falsi profeti di un mondo migliore e li condanna alla morte.
lunedì 12 febbraio 2007
Oltre liberalismo e socialismo?
Entrambe vengono concepite basandosi sul sistema industriale, ed entrambe commettono lo stesso errore, anche se da punti di vista diversi, non concepiscono l’individuo e la società come parti complementari del medesimo sistema, sappiamo che il liberalismo mette l’individuo al centro di tutto allontanandolo o estraniandolo dalla complessità della comunità mentre il socialismo schiaccia l’individuo a favore della società proiettandosi verso l’autoritarismo per attuare ciò.
Purtroppo sono filosofie politiche che non prescindono dal potere, perché è la conquista di esso che permette loro di esistere o di continuare a soggiogare la società, ormai a livello mondiale. Ma il concetto di potere è legato al concetto di proprietà, essa non è che un furto legalizzato, e se non si nota questa evidenza non vi è neanche bisogno di spiegarlo (Proudhon); nel momento in cui sono proprietario di un mezzo o di un edificio, si parla guardando alla produzione non al privato, la legge mi dà il diritto d’abusare di esso. Il proprietario di un’industria paga dieci operai per produrre cento unità di un prodotto nell’arco di un mese, una volta prodotti li rivende, e siccome questa vendita gli fornisce una bella rendita abbassa il livello di produzione, facendo a meno di tre operai; ora urge una riflessione: se avesse pagato un solo operaio, e non dieci, con una paga dieci volte superiore, nell’arco di un mese quell’operaio sarebbe riuscito a produrre cento unità? Penso di no, ed ecco che si manifesta l’abuso del proprietario dei mezzi di produzione, perché esso pagherà sempre meno il proprio operaio rispetto a quello che la merce gli ha fatto guadagnare. Comunque questo esempio può facilmente essere scambiato per una rappresentazione della teoria marxista riguardante il plusvalore, a mio avviso corretta, anche se personalmente volevo mostrare come l’individuo e la società debbano considerarsi complementari, infatti la produzione di un bene o l’offerta di un servizio hanno bisogno dell’individuo capace in quel settore, ma da solo l’individuo non sarà capace mai di offrire quello che una comunità, un insieme d’individui con regole d’uguaglianza, sarà capace di offrire, quindi il proprietario non paga ai singoli il valore del lavoro dovuto alla loro unione. In sintesi la società dovrebbe iniziare ad organizzarsi in comunità che possano vivere e sussistere fra di loro senza l’aiuto di una figura istituzionale preposta al mantenimento del potere e della proprietà, e cominciare ad abbattere il potere politico rivoluzionando l’economia dal basso.
Ovvio è il fatto che questo non sia facile d’attuare, ma se a cambiamenti forti la stessa attuale società è poco incline, una trasformazione pacifica come un’evoluzione economica dal basso non dovrebbe piacere a pochi.
mercoledì 24 gennaio 2007
Conflitto d'interessi del popolo
Il problema principale sta nel fatto che questi conflitti non si possono risolvere, perchè il popolo stesso ne è invischiato, è complice, consapevolmente o no, di malcostumi diffusi; il nostro popolo sa che la nostra ricchezza deriva dalla povertà di altri, altri di paesi lontani; anche se terribilmente non mancano casi di povertà nella nostra società.
Non scandaliziamoci ad affermare che certi stili di vita, o il possesso di alcuni beni e/o servizi, ad esempio un pc connesso al web, facciano parte di una nostra necessità, come lo sarebbe l'acqua potabile in alcune zone del mondo.
E allora qual è il nostro conflitto d'interessi? E' l'essere inermi e complici di questo sistema quando sappiamo che con la conoscenza, acquisita su diversi settori, potremmo accelerare un miglioramento della vita di quei paesi abbandonati dalla Provvidenza, al punto tale da non esser più principale per loro il problema della fame, ma quello dell'adsl, e normalizzare, a ritmo d'uomo e non di robot, l'andamento della nostra società.
La stessa complicità, non sono che i nostri scheletri nell'armadio, frena il popolo ad avviare una nuova era, certamente l'augurio è per una migliore, che può avere inizio solo con l'ennesimo movimento popolare, che, carico di odio e rabbia per il vecchio e speranze per il nuovo, travolga tutto e tutti e dopo la tempesta si fermi a riflettere sul da farsi, a riflettere su come si possa non tornare a parlare del conflitto d'interessi cercando di non commettere gli errori già fatti nella storia.
martedì 16 gennaio 2007
La futura sovranità
Quest'ultima generazione un giorno avrà il compito di riaggiustare le cose, o forse più drammaticamente, far rinascere qualcosa del paese dei poeti che fu.
Ma il compito è assai arduo, soprattutto se fra questi, vi è una sola minoranza interessata e decisa a capire come questa società, ed anche umanità, sta andando e andrà.
Non è facile per un giovane trovare la giusta idea in una civiltà dai contenuti ideolgici vecchi, obsoleti, tutte le dottrine politiche(Socialismo, liberalismo, nazionalismo e tutte le altre) ormai hanno sulle spalle i loro 2-3 secoli, e tra il tessuto sociale non vi è nulla di nuovo se non una malinconica tristezza per la ormai ovvia natura maligna dell'uomo.
Come l'illumismo segnò un passagio fondamentale per la storia dell'umanità, oggi lo stesso sta morendo lentamente nelle rinnovate guerre imperialistiche(cambiano i protaginisti, ma il palcoscenico è lo stesso). Nn ci s'accorge, e mi rivolgo soprattutto ai coetanei, che abbiamo il ruolo storico d'affermare un NUOVO pensiero, che escluda, il più possibile, le vecchie idee; e lo dobbiamo anche perchè consci che, se noi dovessimo fallire, quelli dopo di noi annegherebbero in un mare di falsità, ignoranza ed indottrinamento.
Lo dobbiamo perchè se non cambiano le cose non moriremo in un letto di una nostra comoda casa, ma tra le fiamme della natura vendicativa.
Lo dobbiamo per salvare ciò che di bello possiamo dare al futuro.
Lo dobbiamo per non credere che loro abbiano vinto
la guerra dell'indottrinamento.
Lo dobbiamo per dire un giorno che questa terra è nostra.
Lo dobbiamo per non pagar dazio con i nostri posteri.
Lo dobbiamo perchè ci stanno rubando il futuro.
Lo dobbiamo perchè dovremmo volerlo.
Dedicato a un demone
sabato 23 dicembre 2006
Volontà di potenza
Ma questo, a mio avviso è errato. Non possiamo descrivere uno stato dell’uomo ridimensionandone il suo valore, la libertà del singolo sta anche nella facoltà di distruggere la libertà altrui, è inumano accettare una definizione così restrittiva per la “libertà”.
Il discorso si basa molto su aspetti teorici, perché non dare limiti ad una libertà significherebbe legalizzare atti riconosciuti come criminosi: omicidio, ladrocinio, stupro e tanti altri atti orribili.
Ma allo stesso tempo ha i suoi risvolti pratici, non permettere che un uomo possa voler ammazzare un suo simile, significa difendere la libertà della vittima, ma anche restringere e, quindi, violare la libertà dell’omicida, il quale si trova in una posizione paradossale, infatti la difesa della libertà dell’ucciso non rispetta la definizione detta sopra in quanto questa difesa limita la libertà altrui, quella dell'assassino.
Fatta eccezione per artisti, pensatori, non tutti gli uomini di scienza ed altri cuori nobili dell’umanità, la storia è piena di grandi personaggi, sia positivi che negativi, i quali per ottenere il titolo di Grandi, hanno scavalcato le libertà altrui.
Tra questi uomini eccezionali ci sono sicuramente personaggi “scomodi” all’umanità, un esempio su tutti Hitler, ma anche personalità che ricevono l’ammirazione dei posteri, vedi Alessandro Magno, da tutti considerato, se non il più grande, fra i più grandi conquistatori, Ernesto Guevara detto “Che”, un icona del sogno rivoluzionario contemporaneo, Napoleone, etichettato come Anticristo dall’allora zar di Russia, ma sempre stato, soprattutto per i francesi, motivo di discussione tra nostalgici e non del grande Imperatore, Pietro il Grande, che risollevò
La propria potenza, comunque, non consiste solo nell’arte della conquista del potere, questo mi è servito, come argomentazione drastica, per dirvi di ascoltare il Dio che è in voi, e di fare ciò che v’appaga e non limitarvi per leggi precostituite, nessuno vuole istigarvi a manie omicide, anzi, chi scrive è per il completo rispetto degli individui. Credete che Picasso, se avesse seguito strade convenzionali, avrebbe lo stesso compiuto le sue opere? E Michelangelo? Leonardo? Einstein avrebbe rivoluzionato la scienza?
Non lo so, forse si, forse no, comunque mi auguro che qualche riflessione ve l'ho fatta fare.
sabato 16 dicembre 2006
Lo spirito del leone
Ma lo spirito del leone:"Io Voglio!"
Proudhon? Nel 2007? Ma che, sbarchi oggi dalla galassia Andromeda M31?